La formazione a distanza non significa necessariamente formazione asincrona. La videoconferenza sincrona permette a docente e partecipanti di essere presenti contemporaneamente all'interno di un'aula virtuale.
Il docente conduce la lezione in tempo reale e i partecipanti possono interagire, porre domande e prendere parte alle attività previste. Il nuovo Accordo Stato-Regioni disciplina specificamente questa modalità e, nei casi previsti, la equipara alla formazione in presenza. Restano escluse da questa equivalenza le attività per le quali sono necessari addestramento o prove pratiche.
Durante una sessione in videoconferenza devono inoltre essere adottate procedure che consentano di gestire correttamente:
- identificazione dei partecipanti;
- accesso all'aula;
- verifica delle presenze;
- continuità della partecipazione;
- interazione docente-discente;
- attività didattiche;
- verifiche dell'apprendimento;
- tracciamento della sessione.
Non si tratta quindi di assistere passivamente a un webinar. È una vera aula formativa digitale.
Asincrono o sincrono? Dipende dal corso
La modalità migliore non è necessariamente quella più comoda. È quella consentita dalla normativa e più efficace rispetto agli obiettivi formativi.
- E-learning asincrono: il partecipante organizza autonomamente i tempi di fruizione all'interno delle regole del corso. Adatto ai percorsi per i quali la normativa ammette questa modalità.
- Videoconferenza sincrona: docente e partecipanti interagiscono in tempo reale. Consente di erogare numerosi percorsi senza raggiungere fisicamente un'aula.
- Presenza: rimane necessaria quando la natura della formazione richiede attività pratiche, addestramento, esercitazioni o utilizzo diretto di attrezzature.
- Formazione blended: quando previsto, differenti modalità possono essere integrate all'interno dello stesso percorso.
La tecnologia amplia le possibilità della formazione. La normativa ne definisce i limiti.
Verificare l'apprendimento
Frequentare un corso non significa automaticamente aver acquisito le competenze previste. Il nuovo sistema attribuisce particolare rilevanza alla verifica finale dell'apprendimento, effettuabile — a seconda della tipologia di formazione — attraverso test, colloqui, prove, esercitazioni, simulazioni o verifiche pratiche.
La sicurezza non si misura soltanto alla fine del corso. Si misura soprattutto nel luogo di lavoro: per questo il nuovo modello pone attenzione anche alla verifica dell'efficacia della formazione durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.